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Associazioni e gruppi operanti a Castello di Cisterna

Pro Loco “CASTRUM”
Sede: C.so Vittorio Emanuele, 170

Azione Cattolica
Sede: Via Parrocchia, 8

Associazione Pensionati
Sede: Via Viella

Neocatecumenali
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Sede: Via Parrocchia, 8

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Farmacie
Sangermano
Via Roma, 482 Mariglianella
tel. 081/8411719

Vacca
C.so Vittorio Emanuele, 65 Castello di Cisterna
tel. 081/8841785

Eredi De Ponte
Via Semmola, 223 Brusciano
tel. 081/8861286

Cava
via Semmola, 65 Brusciano
tel. 081/5199587
Principali avvenimenti religiosi

Aprile
Venerdì Santo – Via Crucis per le strade del paese
Sabato Santo – Veglia Pasquale
Domenica di Pasqua – Santa Messa
Lunedì dell’Angelo – Festa dei Battenti

Maggio-Giugno
Processione del Corpus Domini per le strade del paese

Settembre
3° domenica: Festa Patronale con Processione

Dicembre
6 – Festa in onore di San Nicola - Patrono di Castello di Cisterna
8 – Immacolata Concezione – Processione
24 – SS Messa serale con rappresentazione della Natività
25 – SS Messe

Battesimi
Terza domenica di ogni mese

Comunioni
Ultima domenica di maggio, prima e seconda dom. di giugno e seconda dom. di settembre
Il corso di preparazione ha la durata di due anni.

Cresime
6 dicembre
Il corso di preparazione ha la durata di un anno.

Matrimoni
Tutti i giorni escluse le domeniche
Il corso di preparazione ha la durata di quattro mesi.

Orario SS Messe
Giorni feriali – ore 7,00
Giorni festivi – ore 7,00 ¸ 9,30 ¸ 11,00


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Raccolta Differenziata

Le foto del progetto

 

L'ufficio Politiche Ambientali del comune di Castello di Cisterna in collaborazione con la cooperativa ossidiana del WWF Italia ha realizzato nelle scuole del nostro paese il progetto "Rifiuta il Rifiuto", atto a sensibilizzare i ragazzi  delle scuole sulle  problematiche ambientali ed in particolare dedicando, tra l'altro, una mostra alla raccolta differenziata. Il progetto si è svolto nei giorni 28, 29 e 30 aprile e si è concluso il 5 maggio ed ha visto coinvolti più di cento ragazzi tra le scuole medie ed elementari.

 Partendo dallo slogan "Rifiuta il Rifiuto" gli"ambientalisti" del WWF con la partecipazione anche dei consiglieri comunali presenti: Nocerino, Sola, D'Amato e Panico, hanno esposto il problema della raccolta differenziata dei rifiuti sia sotto il punto di vista tecnico sia chiamando in causa la responsabilità di ogni singolo cittadino.

Innanzitutto è importante sapere che la raccolta differenziata è solo una parte del processo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Infatti, parte di questi finisce nelle discariche, parte passa attraverso impianti di selezione meccanica.
Grazie a questo processo la frazione organica può andare verso impianti di compostaggio mentre la cosiddetta frazione "secca" diventa combustibile che può alimentare impianti di termovalorizzazione, di gasificazione o di pirolisi con un eventuale recupero energetico
Ecco perché la cosa migliore, da parte di tutti, sarebbe quella di non considerare il rifiuto un semplice "scarto" da buttare, ma trattarlo come un "residuo" e quindi un qualcosa che si può riutilizzare, sia come nuova fonte di energia, sia come "materia prima".

In realtà una selezione dei rifiuti avviene poco prima dello smaltimento con particolari macchinari, ma sarebbe molto più semplice se la "differenziazione" vera e propria venisse fatta ancor prima a livello urbano: con la raccolta differenziata "porta a porta" si valorizzano immediatamente le componenti nobili del rifiuto, mentre la parte secca può diventare combustibile da cui si può ricavare il 48% di energia termica o elettrica.
Per questo occorre una sempre più capillare collaborazione da parte di tutti i cittadini che nel proprio contesto familiare e lavorativo di ogni giorno devono considerare un'abitudine, o meglio ancora una "azione naturale", quella di separare tra loro i rifiuti e di pensare alla bottiglia di plastica come ad una nuova bottiglia, al giornale come ad un nuovo giornale, ecc.
Ma perché questo avvenga ancor più facilmente è necessaria una vera e propria "politica del rifiuto": oggi in Europa ci si sta specializzando in questo settore, si fanno dei sistemi di gestione integrati e flessibili in modo da avere politiche giocate a secondo della tipologia e della quantità di rifiuto che ogni paese produce.
In Italia l'85 % dei rifiuti finisce nelle discariche, il 3% viene selezionato per il compostaggio, il 12% è destinato agli impianti di incenerimento. Con questi dati il nostro paese viene a trovarsi quasi all'ultimo posto a livello mondiale nella classifica delle politiche di smaltimento. E' seguita solo da Finlandia e Canada che però, visto il rapporto tra estensione del territorio e densità della popolazione, non sono da paragonarsi alla situazione dello Stato italiano. In realtà il confronto risulta più appropriato con paesi come la Svizzera e il Giappone, da cui però risulta notevole il distacco, ed è perciò inevitabile guardare a loro come dei modelli per poter migliorare e ampliare sempre di più la politica di gestione del rifiuto, senza la quale la raccolta differenziata non avrebbe alcun senso.
Può risultare interessante sapere che i rifiuti che noi "produciamo" si dividono in: organici, plastiche e gomme, carta e cartoni, tessili e legno, vetro, metalli, sottovaglio (ciò che cade dal nastro, che trasporta il rifiuto, a seconda della sezione, del peso, della forma); un restante 16 % costituisce un discreto potere calorico.
Ognuno di noi produce al giorno 1 Kg di rifiuto in media (il peso oscilla tra i 700 e i 1200 grammi) che ha la composizione sopra descritta: ciò vuol dire che in questi 1000 grammi è contenuto:
il 40 % di sostanza organica umida
il 15 % di plastiche
il 15% di carta
il 7% di vetro
il 4% di ferro , metalli
il 19% da sottovaglio (stracci, legno)
 

 

Quasi indispensabile è la raccolta differenziata dell'alluminio.) Pur se percentualmente non ha molta rilevanza nel rifiuto, il riciclare l'alluminio ha un grossissimo pregio, perché è soprattutto un risparmio energetico: l'alluminio, infatti, deriva dalla bauxite e permette il risparmio del 95 % dell'energia necessaria per estrarlo dalla materia prima (per ottenere dalla bauxite un kg di alluminio ci vogliono 14 kilowatt/ora , per riciclarlo 0.7 kilowatt/ora) e ha l'altro grande vantaggio di non andare a toccare la bauxite che è in natura e ha la stessa qualità dell'alluminio primario (prodotto direttamente dalla bauxite).Per quanto riguarda le plastiche, sono materiali organici :le loro materie prime derivano della distillazione del greggio e dunque sono un sottoprodotto della fabbricazione del petrolio.
In un primo stadio di raffinazione escono dei gas, Propilene e Etilene e da questi gas, in appositi impianti queste molecole vengono polimerizzate ( portate dallo stato gassosrio a quello solido,in lunghe catene) e vengono trasformate in plastiche : dal Propilene si ricava il Polipropilene e dall'Etilene il Polietilentereftalato E' infatti errato parlare di "plastica" al singolare perché ne esistono diversi tipi: Pet (Polietilentereftalato), che è il marchio che troviamo sulle nostre comuni bottiglie d'acqua, Polipropilene (che potrebbe essere valorizzato in un impianto di termovalorizzazione) e Pvc (Polivinilcloruro), che è completamente diverso dagli altri due, poiché bruciando può liberare diossina e quindi va trattato diversamente.
Va detto però che il riciclaggio delle plastiche è molto più costoso rispetto a quello degli altri materiali: il vero problema è che la plastica occupa molto spazio e, una volta in discarica, il suo volume eccessivo riduce la capacità di stoccaggio all'interno della discarica.

Altro discorso importante è quello inerente la carta, forse più a livello di rispetto della risorsa naturale degli alberi che di comodità di riciclaggio.Mentre altri rifiuti come le pila (considerata vere e proprie"bombe chimiche"), gli oli esausti, i farmaci scaduti, batterie, ecc., anche se reppresentano una piccola percentuale dei rifiuti prodotti , possono comunque "disturbare" se finiscono in una discarica piuttosto che in un impianto di valorizzazione del rifiuto. In ogni caso, al di là delle cause, delle conseguenze, delle comodità, è importante che la gente capisca che non si può gettare tutto in uno stesso sacco perché è come creare un "concentrato" di energia, risorse e sostanze chimiche senza pensare che una buona parte può essere riutilizzata e che comunque, una volta giunto in una discarica (se vi giunge) diventa la fonte principale dell'inquinamento ambientale.
Per quanto riguarda il comune di Castello di Cisterna ha iniziato la raccolta differenziata da ormai un anno e ultimamente rivolge la propria attenzione a una politica di sensibilizzazione e informazione dei cittadini al problema rifiuti che ha già dato ottimi risultati.
I numeri sono in continua ascesa: siamo già al 20-30 % di materiale riciclato e si prevede che nel giro di due anni si possono raggiungere anche cifre del 40-50%

IN DETTAGLIO IL PROGETTO "RIFIUTA IL RIFIUTO"

Premessa metodologica

La proposta di stili di vita sostenibili ed in particolare la sensibilizzazione ad una condivisione partecipata agli sforzi per limitare l' impatto ambientale determinato dalla produzione di rifiuti è, nelle società industriali, un tema cruciale quanto di difficile soluzione operativa.

I fattori limitanti risultano:

     una generica rimozione del problema ed una sua insufficiente percezione;

     la generica mancanza di permeabilità dei comparti in cui si ritiene, convenzionalmente, di suddividere le proposte educative sui temi ambientali;

     l' insufficiente sviluppo di una cultura di settore capace di costruire percorsi didattico - formativi su un tema cruciale: il rapporto tra teoria classica dell' economia, analisi avanzate sullo stato dell' ambiente ed implicazioni a medio - lungo termine per il consesso umano.

Partendo dall' analisi di tali fattori si è ritenuto di strutturare una proposta di sensibilizzazione che ne tenesse conto.

Il presente progetto quindi esula dagli ambiti semplicistici della cosiddetta educazione (acculturazione) civica per abbracciare in modo ampio e trasversale tutti i temi tecnici della cultura ambientalista.

 

Ambito del progetto

 

Il progetto si attaglia all' ambito scolastico - forma­tivo, con particolare attenzione alla fascia di età compresa tra il secondo ciclo della scuola elementare e la scuola media inferiore.

In tale ambito sociale è possibile perseguire la doppia finalità di una corretta informazione - for­ma­zione, su temi specifici, di giovani che stanno vivendo il loro momento formativo genericamente inte­so e di utilizzare loro stessi, con il loro bagaglio di entusiasmo, come cassa di risonanza delle infor­mazioni ricevute, presso le famiglie di riferimento.

Con questa modalità ci si assicura la possibilità di arrivare alla quasi totalità della cittadinanza con ri­scontri sicuramente positivi sull' efficacia del messaggio e sulla sua conseguente effettualità.

Sono comunque presenti segmenti di attività riferiti all' intero consesso sociale nel quale il progetto si realizza con particolare attenzione alle categorie produttive maggiormente incidenti sul successo della campagna di sensibilizzazione.

La fase 2 del progetto costituirà la naturale conclusione della campagna di sensibilizzazione avviata nelle scuole e presso le comunità locali nella prima fase.

Anch' essa è stata strutturata tenendo conto della programmazione delle attività di supporto che, di norma, viene realizzata nelle scuole.

Fase 1 del progetto - Rifiuta il Rifiuto

1° modulo

Formazione dei docenti  e degli operatori- Operatori esperti terranno presso le scuole cittadine un breve seminario di for­mazione dei docenti, che a loro volta dovranno poi curare, ognuno nelle proprie classi, l' appro­fondimento della tematica del riciclaggio utilizzando come strumento di la­voro i materiali divulgativi realizzati per il progetto stesso.

Tale seminario si articolerà in 4 incontri della durata di 2 ore ciascu­no.

Sarà tenuto per quanto attiene alla tempistica, concordando scadenze ed orari nell' ambito delle specifiche esigenze organizzative di scuole ed in­segnanti.

Parimenti sarà tenuto un breve corso formativo per operatori locali che andranno ad effettuare operativamente alcune delle fasi successive del progetto.

2°modulo

Distribuzione dei materiali divulgativi e del questionario conoscitivo - Il progetto ha previsto distribu­zione di un questionario tematico e di un opuscolo didattico a tutti gli stu­denti.

Insieme a questi strumenti sarà distribuito anche un gadget promozionale della campagna di sensibilizzazione.

Tale distribuzione sarà realizzata in ogni singola classe delle scuole coinvolte nel progetto attraverso una presentazione della campagna ed una breve lezione sui temi della sostenibilità e consumo delle risorse ambientali.

Il contatto, anche estemporaneo con un operatore esterno che interviene per la distribuzione dei materiali di lavoro, è da ritenersi importante per­ché costi­tuisce un momento catalizzante dell' attenzione degli studenti e garantisce la maggiore efficacia del messaggio portato.

Alla fine del programma di lavoro, che i docenti svolgeranno autonoma­mente, in virtù dei percorsi didattici loro indicati nel seminario, gli operatori ritorneranno presso le sedi scolastiche per il ritiro dei questionari.

I questionari verranno quindi elaborati al fine di redigere una relazione il­lu­strativa dei risultati.

La lettura critica delle risultanze del questionario, consentiranno, la taratura, in base al " livello delle

disponibilità della popolazione all' acquisizione dei modelli teorici", degli aspetti di dettaglio del processo di gestione dei rifiuti.

3°modulo

Mostra WWF sul riciclaggio - Il WWF ha curato la realizzazione di una mostra sul ciclo di trattamento dei rifiuti (a disposizione della ns. Società) con particolare riferimento alle materie prime seconde costituenti la frazione secca dei R.S.U. che sarà utilizzata come information point itinerante sui temi della campagna.

La mostra è modulata per soddisfare le esigenze di un duplice target di utenza: quella scolastica che vi troverà dei riferimenti didattici al programma innanzi descritto e quella costituita dalle fasce di popolazione adulta per le quali è previsto un percorso strutturato sui rapporti tra differenziazione dei rifiuti - recupero energetico - risparmio economico (circolo virtuoso).

Le foto del progetto

L'ufficio Politiche Ambientali
 

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mar. e giov. 9,00 ¸ 12,00
lun. e mer. 16,30 ¸ 18,30

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lun. e mer. 16,30 ¸ 18,30

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lun. e mer. 16,30 ¸ 18,30

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Ufficio Segreteria Comunale
mar. e giov. 9,00 ¸ 12,00


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dom. 8,00 ¸ 14,00

 

 

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